| 14 gennaio 2010 |
- Il Comitato Organizzatore e la famiglia
Perathoner hanno deciso di continuare
- Il 5 marzo verrà proposta
la 15.a edizione in memoria di Diego
- Partenza e arrivo
a Canazei, si scavalcano i Passi Sella, Gardena, Campolongo
e Pordoi
- Gli iscritti saranno estratti a sorte da un
notaio. 280 le coppie ammesse
Il 26 dicembre la montagna, a lui tanto
cara, ha spezzato la vita di Diego Perathoner, insieme
a quelle di Alex Dantone, Erwin Riz e Luca Prinoth.
Su questa tragedia si è detto e scritto tanto.
Il mondo dello scialpinismo piange la scomparsa dell’ideatore
e organizzatore della Sellaronda Skimarathon. Era una
sua creatura, e proprio nel suo ricordo si è deciso
che occorre proseguire. “Inant con tia idees” che
in ladino, lingua madre di Diego Perathoner, significa “avanti
con le tue idee”.
Non c’era molto tempo per decidere, e il comitato,
insieme alla famiglia Perathoner, ha stabilito di proseguire
nell’organizzazione dell’evento, in tutto
e per tutto come voleva Diego.
In questo momento delicato, alla presidenza è stato
chiamato Alfredo Weiss, presidente anche di Marcialonga,
fassano e ladino come Diego, appassionato di montagna
e competente organizzatore. Per il futuro, si deciderà dopo
la 15.a edizione del 5 marzo. Dunque “The race
must go on” perché è giusto che
sia così.
|
|
|
Come aveva disposto Diego,
quest’anno è stato risolto con una decisione
salomonica il problema delle iscrizioni, solitamente prese
d’assalto e “bruciate” in pochissimi
minuti dagli appassionati che non volevano assolutamente
mancare all’epica gara.
Le iscrizioni apriranno il
25 gennaio (ore 8.30) e chiuderanno il 1° Febbraio
alle ore 12.00. Poi alla presenza di un notaio, senza precedenza
alcuna, saranno estratte a sorte le 280 coppie ammesse
al via, a differenza del passato quando invece venivano
ammessi gli atleti più “veloci” ad iscriversi.
La gara del 2010 ricalca le precedenti edizioni. Partenza mass start delle 280
coppie da Canazei, e poi via verso il Passo Sella (2.174 m.), poi giù in
discesa puntando su Selva Gardena e nuovo scollinamento a Passo Gardena a 2.298
metri, quindi successiva discesa verso Corvara, su verso il Campolongo con lo
scollinamento a Bec De Roces a 2.080 m., per puntare su Arabba con l’ultima
salita del Pordoi (2.239 m.) e arrivo in centro a Canazei, dopo aver affrontato
42 chilometri, ma soprattutto un dislivello di oltre 2.700 metri.
È una gara epica quanto spettacolare, che il 5 marzo prossimo rivivrà in
memoria di Diego, perché “the race must go on”!
► Altri comunicati stampa |