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Giacomelli e Lunger "missili"
Weger e Gross dominano tra le donne
6 marzo 2010
  • 15.a edizione della Sellaronda Skimarathon con un freddo polare
  • Giacomelli e Lunger confermano i pronostici e sfiorano il record (25”)
  • Riz, uno dei superstiti della tragedia sul Pordoi, si piazza 5° con Seletto
  • Tra le donne Weger e Gross alla grande. Ben 400 volontari in pista

Freddo, commozione e successo insieme, per la 15.a Sellaronda Skimarathon, la prima senza Diego Perathoner, il suo inventore, un’edizione che ieri ha celebrato le vittorie di Guido Giacomelli in coppia con Hansjörg Lunger e al femminile di Maddalena Weger con Annemarie Gross.
Una gara dal fascino tutto speciale, per la durezza, per il fatto di svolgersi in notturna e in un contesto unico al mondo, quello delle Dolomiti nelle quattro vallate ladine di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo.
Partenza da Canazei alle 18, con gli ultimi scorci di luce che hanno reso ancora più imperiose le cime che le 351 coppie di atleti hanno sfidato con sci e pelli. In tutto 42 km sferzati dal freddo, partenza a -7° ma in quota col vento i -17° hanno dato la percezione di -22°.
Da Canazei i concorrenti si sono lanciati subito sulla salita di Passo Sella, dove una bufera di vento e neve ha rallentato la marcia. E già sul Sella Guido Giacomelli e Hansjörg Lunger avevano costruito un vantaggio di quasi 2’, una mazzata per gli inseguitori, guidati da Martin Riz e Alain Seletto. Una giornata triste e di estrema commozione quella di Martin, lui che quel tragico 26 dicembre sul Pordoi era scampato alla valanga assassina che aveva travolto Diego Perathoner e i suoi tre colleghi del soccorso alpino Erwin, Alessandro e Luca - tutti volontari della Sellaronda Skimarathon – mentre erano impegnati alla ricerca di due escursionisti.
Riz non ha voluto mancare a questo appuntamento, soprattutto per ricordare il loro sacrificio.
Alle loro spalle transitavano nell’ordine Antiga-Trettel, Sommacal-Taufer e Pinamonti-Götsch. Da Passo Sella gli atleti si sono tuffati, quasi nel senso letterale della parola, verso Selva Gardena ed al cambio pelli, prima di affrontare la nuova salita verso Dantercepies, Giacomelli e Lunger avevano incrementato ancora il vantaggio.
Riz già a Selva iniziava a sentire il peso della commozione e la fatica si faceva sempre più pesante,

  e lungo l’ascesa con Seletto iniziava a subire il recupero di Dezulian - Follador e dei fratelli Fazio, ma soprattutto alle loro spalle si infilavano Pedergnana e Martini.
Al successivo cambio pelli di Corvara i minuti di vantaggio per Giacomelli e Lunger erano ancora più consistenti e per loro iniziava la marcia trionfale che li portava prima verso Arabba, poi con la scalata del Pordoi li riportava velocissimi a Canazei, dove sul traguardo il cronometro registrava 25” in più rispetto al loro record fissato nel 2008. Le condizioni della neve non erano ottimali, soprattutto a causa del vento, ma anche il freddo è stato un avversario in più.
Sulla penultima salita che portava a Dantercepies Pedergnana e Martini compivano il loro capolavoro, in un balzo guadagnavano tre posizioni e si attestavano al secondo posto, anche se sulla salita del Pordoi Pedergnana pagava caro lo sforzo ed era costretto a farsi “trainare” con un cordino da Martini. Anche Trettel andava in crisi sull’ultima salita, e così il podio si equilibrava. Alle spalle dei due incontrastati vincitori Giacomelli e Lunger si piazzavano dunque Pedergnana e Martini davanti ad Antiga e Trettel, il quale doveva essere portato di forza al caldo, in preda ai brividi ed alla fatica.
Un lungo teorema di concorrenti proseguiva gli arrivi fin quasi a mezzanotte, quinti erano Seletto e Riz, con quest’ultimo visibilmente provato e con gli occhi arrossati e gonfi, non deve essere stato facile per lui passare al cospetto del Pordoi dove poco più di due mesi fa ha perso quattro amici.
La gara delle donne ha registrato un veloce avvio di Maddalena Weger e Annemarie Gross, quest’ultima vincitrice dell’edizione 2008 in coppia con Orietta Calliari. Netto il loro successo, con un vantaggio di quasi 3’ sulle tedesche Grassl e Gruber e con 5’ sulle svizzere Zimmermann - Mabillard.
Un nuovo grande successo per la Sellaronda Skimarathon, che ha degnamente ricordato la grande idea di Diego Perathoner, commemorato, insieme ai tre amici, con un minuto di silenzio.
Grande lo sforzo organizzativo, con 400 volontari disseminati lungo i 42 km del tracciato, addirittura un presidio con una coppia di volontari del soccorso alpino ogni 200 metri nelle discese. Il comitato era guidato da Alfredo Weiss, presidente pro-tempore dopo la scomparsa di Perathoner.

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