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| 5 marzo 2010: Giacomelli e Lunger 'missili' |
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Freddo, commozione e successo
insieme, per la 15.a Sellaronda Skimarathon, la prima senza
Diego Perathoner, il suo inventore, un’edizione che
ieri ha celebrato le vittorie di Guido Giacomelli in coppia
con Hansjörg Lunger e al femminile di Maddalena Weger
con Annemarie Gross.
Una gara dal fascino tutto speciale, per la durezza, per
il fatto di svolgersi in notturna e in un contesto unico
al mondo, quello delle Dolomiti nelle quattro vallate ladine
di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo.
Partenza da Canazei alle 18, con gli ultimi scorci di luce
che hanno reso ancora più imperiose le cime che le
351 coppie di atleti hanno sfidato con sci e pelli. In tutto
42 km sferzati dal freddo, partenza a -7° ma in quota
col vento i -17° hanno dato la percezione di -22°.
Da Canazei i concorrenti si sono lanciati subito sulla salita
di Passo Sella, dove una bufera di vento e neve ha rallentato
la marcia. E già sul Sella Guido Giacomelli e Hansjörg
Lunger avevano costruito un vantaggio di quasi 2’,
una mazzata per gli inseguitori, guidati da Martin Riz e
Alain Seletto. Una giornata triste e di estrema commozione
quella di Martin, lui che quel tragico 26 dicembre sul Pordoi
era scampato alla valanga assassina che aveva travolto Diego
Perathoner e i suoi tre colleghi del soccorso alpino Erwin,
Alessandro e Luca - tutti volontari della Sellaronda Skimarathon – mentre
erano impegnati alla ricerca di due escursionisti.
Riz non ha voluto mancare a questo appuntamento, soprattutto
per ricordare il loro sacrificio.
Alle loro spalle transitavano nell’ordine Antiga-Trettel,
Sommacal-Taufer e Pinamonti-Götsch. Da Passo Sella gli
atleti si sono tuffati, quasi nel senso letterale della parola,
verso Selva Gardena ed al cambio pelli, prima di affrontare
la nuova salita verso Dantercepies, Giacomelli e Lunger avevano
incrementato ancora il vantaggio. Riz già a Selva
iniziava a sentire il peso della commozione e la fatica si
faceva sempre più pesante, e lungo l’ascesa
con Seletto iniziava a subire il recupero di Dezulian - Follador
e dei fratelli Fazio, ma soprattutto alle loro spalle si
infilavano Pedergnana e Martini. |
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Al successivo cambio pelli di
Corvara i minuti di vantaggio per Giacomelli e Lunger erano
ancora più consistenti e per loro iniziava la marcia
trionfale che li portava prima verso Arabba, poi con la scalata
del Pordoi li riportava velocissimi a Canazei, dove sul traguardo
il cronometro registrava 25” in più rispetto
al loro record fissato nel 2008. Le condizioni della neve
non erano ottimali, soprattutto a causa del vento, ma anche
il freddo è stato un avversario in più.
Sulla penultima salita che portava a Dantercepies Pedergnana
e Martini compivano il loro capolavoro, in un balzo guadagnavano
tre posizioni e si attestavano al secondo posto, anche se
sulla salita del Pordoi Pedergnana pagava caro lo sforzo
ed era costretto a farsi “trainare” con un cordino
da Martini. Anche Trettel andava in crisi sull’ultima
salita, e così il podio si equilibrava. Alle spalle
dei due incontrastati vincitori Giacomelli e Lunger si piazzavano
dunque Pedergnana e Martini davanti ad Antiga e Trettel,
il quale doveva essere portato di forza al caldo, in preda
ai brividi ed alla fatica.
Un lungo teorema di concorrenti proseguiva gli arrivi fin
quasi a mezzanotte, quinti erano Seletto e Riz, con quest’ultimo
visibilmente provato e con gli occhi arrossati e gonfi, non
deve essere stato facile per lui passare al cospetto del
Pordoi dove poco più di due mesi fa ha perso quattro
amici.
La gara delle donne ha registrato un veloce avvio di Maddalena
Weger e Annemarie Gross, quest’ultima vincitrice dell’edizione
2008 in coppia con Orietta Calliari. Netto il loro successo,
con un vantaggio di quasi 3’ sulle tedesche Grassl
e Gruber e con 5’ sulle svizzere Zimmermann - Mabillard.
Un nuovo grande successo per la Sellaronda Skimarathon, che
ha degnamente ricordato la grande idea di Diego Perathoner,
commemorato, insieme ai tre amici, con un minuto di silenzio.
Grande lo sforzo organizzativo, con 400 volontari disseminati
lungo i 42 km del tracciato, addirittura un presidio con
una coppia di volontari del soccorso alpino ogni 200 metri
nelle discese. Il comitato era guidato da Alfredo Weiss,
presidente pro-tempore dopo la scomparsa di Perathoner. |
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| 2010: Giacomelli-Lunger e Gross-Weger |
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Maschile:
1 Giacomelli Guido - Lunger Hansjoerg (S.C. Alta Valtellina,
Ski Team Fassa A.S.D.) 03:15:32.50; 2 Martini Thomas
- Pedergnana Matteo (Brenta Team, S.C.Alta Valtellina)
03:26:20.50; 3 Antiga Ivan - Trettel Thomas (Brenta Team
- A.S.D. Cauriol) 03:27:17.40; 4 Fazio Fulvio - Fazio
Alberto (S.C. Garessio, S.C. Garessio) 03:29:43.40; 5
Riz Martin - Seletto Alain (Bogn Da Nia, S.C.Cervino
Valtournanche) 03:31:16.10; 6 Lainer Hans - Kogler Stefan
(Oeav, Oeav) 03:33:46.60; 7 Sommacal Ivan - Taufer Alessandro
(Dolomiti Ski Alp, Ski Club S.Martino) 03:35:16.10; 8
Marta Franco - Deini Ervin (A.S.D. Cauriol, S.C. Antigorio)
03:38:39.90; 9 Goessweiner Klaus - Fischer Rene (Askimo,
Askimo) 03:39:19.40; 10 Basolo Andrea - Stacchetti Matteo
(S.C. Courmayeur, S.C.Saint Nicolas) 03:40:06.10 |
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Femminile:
1 Gross Annemarie - Weger Maddalena (Bogn Da Nia, Brenta
Team) 04:18:11.80; 2 Gruber Barbara -Grassl Judith (Team
Alpenstoff, Team Alpenstoff) 04:21:12.30; 3 Mabillard
Catherine - Zimmermann Andrea (Team Valerette Altiski,
Team Valerette Altiski) 04:23:09.60; 4 Rossi Raffaella
- Calliari Orietta (S.C. Valtartano, S.C. Brenta Team
Ad) 04:29:10.10; 5 Zanon Sabrina - Scola Nadia (A.S.D.
Cauriol, Ski Team Fassa A.S.D.) 04:31:03.80; 6 Schiffer
Magdalena - Wacker Patrizia (Oesv Sv Reutte, Oesv Sv
Reutte) 04:43:26.20; 7 Murachelli Micol - Gianatti Alessandra
(S.C. Valdigne Mont Blanc, Pol. Albosaggia) 04:46:55.30;
8 Genetin Gabriella - Stuffer Birgit (A.S.D. U.S. Brunico,
S.S.Campo Tures-Taufers) 04:57:12.80; 9 De Filippo Cecilia
- Senik Jennifer (Dolomiti Ski Alp, Montanaia Racing)
04:57:48.90; 10 Cuminetti Silvia - Pezzoli Paola (A.S.D.
G.S. Altitude, Presolana Monte Pora) 05:03:26.30 |
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Ogni parola è superflua
dopo quel
tragico 26 dicembre, quando una
valanga in Val Lasties ha spezzato
le vite di quattro uomini del soccorso
alpino della Val di Fassa, Diego Perathoner,
ideatore e organizzatore della
Sellaronda Ski Marathon, Alex Dantone,
Erwin Riz e Luca Prinoth, tutti
grandi esperti alpinisti e scialpinisti.
Il comitato organizzatore ha deciso
che la Sellaronda SkiMarathon deve
continuare il suo percorso, proprio
in memoria di Diego. Lui avrebbe
voluto così, perché l’evento che si
svolge attraverso le quattro valli del
Sellaronda era parte della sua vita.
Diego non era solo il presidente del
comitato organizzatore, era l’anima
ed il cuore pulsante di questa gara.
Semplice, schivo, lavoratore instancabile,
Diego Perathoner ha portato
con grande semplicità ma anche con
notevoli doti professionali la Sellaronda
Ski Marathon ad una popolarità
unica, e con questi presupposti
ora non si può che affermare “The
race must go on”. |
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Diego ci rimane nel cuore, con
quello sguardo dolce e coinvolgente come tutta
la gente di montagna, quella montagna che, ingrata,
ce lo ha portato via.
Il suo ricordo, ne siamo certi,
rimarrà anche
nel cuore degli scialpinisti e degli sportivi italiani
perché
ha disegnato una “traccia” indelebile,
come pochi altri avrebbero saputo fare.
Ciao Diego,
il 5 marzo sarai idealmente con noi sugli sci e “inant
con tia idees” …avanti con le tue
idee! |
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